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Corrado Passera

Fondatore e CEO di illimity

Chi è Corrado Passera?

 

Viene da una famiglia comasca di piccoli imprenditori. Studia a Como al Liceo A. Volta, dove diventa presidente del consiglio studentesco. Mentre studia alla Bocconi fa il militare e, ancor prima di laurearsi, comincia a lavorare alla Olivetti, prima dell’arrivo di Carlo De Benedetti.

Nel 1977 si laurea alla facoltà di Economia Aziendale dell’Università Bocconi di Milano. Tra il 1978 e il 1980 consegue il Master in Business Administration presso la Wharton School di Philadelphia, negli Stati Uniti.

Carriera professionale

Dall’Olivetti all’Ambroveneto

Nel 1980 entra nella società di consulenza McKinsey occupandosi in Italia e all’estero di riorganizzazione e rilancio di aziende bancarie, assicurative e di servizi.

Nel 1985 entra in CIR, holding del Gruppo De Benedetti a cui hanno fatto capo aziende italiane ed europee di primo piano nell’informatica, nell’automazione industriale, nell’editoria, nella componentistica auto, nell’alimentare oltre a numerose società finanziarie e di servizi. Nei primi anni segue – come assistente dell’Amministratore delegato – numerosi progetti soprattutto in campo finanziario, tra cui la costituzione di un nuovo azionariato di riferimento al Credito Romagnolo (dal 1987 al 1995 ne sarà amministratore).

Nel 1988 diventa direttore generale della CIR. Tra il 1990 e il 1992 matura anche un’esperienza significativa nel mondo dell’editoria, prima come direttore generale del Gruppo Mondadori e successivamente come Vice Presidente e Amministratore Delegato dell’Editoriale L’Espresso-Repubblica, che porterà alla quotazione in Borsa.

Nel 1992 diventa co-amministratore delegato del Gruppo Olivetti, che in quegli anni era in profonda crisi. Dopo una necessaria razionalizzazione delle attività, il gruppo innova profondamente il suo core business entrando nel settore delle telecomunicazioni e dando vita a Omnitel (oggi Vodafone) e Infostrada (oggi Wind). Nel 1996 diventa Amministratore Delegato e Direttore Generale del Banco Ambroveneto, una delle più vitali realtà bancarie italiane rafforzandone ulteriormente i risultati. Nel 1997 Ambroveneto diventa protagonista insieme a Cariplo della prima grande operazione di consolidamento bancario in Italia con la creazione di Banca Intesa.

Dalle Poste a Intesa Sanpaolo

Nel febbraio 1998 il Ministro del Tesoro (Carlo Azeglio Ciampi) del Governo Prodi I lo nomina amministratore delegato di Poste Italiane Spa, che era prossima a una quasi inevitabile liquidazione. Nei quattro anni successivi Poste Italiane realizza una profonda trasformazione operativa e culturale attraverso la partecipazione degli oltre 160.000 dipendenti postali e grazie a una efficace concertazione sindacale. La riorganizzazione interna dell’azienda, i fortissimi investimenti in tecnologia e formazione e l’introduzione di regole meritocratiche permettono in pochi anni di recuperare standard di qualità postale di livello europeo e ricavi molto significativi in campi di attività nuovi come i servizi finanziari attraverso la costituzione di Banco Posta e Poste Vita. Viene riorganizzata l’offerta logistica, vengono valorizzate le nuove tecnologie informatiche e internet e nel 2002 si completa anche il risanamento economico dell’azienda con il primo utile di bilancio.

Nel 2002 torna nel mondo del credito come Amministratore Delegato e Chief Executive Officer di IntesaBci, il gruppo bancario risultante dalla fusione di Banca Intesa e Banca Commerciale Italiana. La banca è in difficoltà anche per il processo di integrazione non completato. Predispone un piano industriale triennale per ridare efficienza alla struttura attraverso una riorganizzazione operativa, una rimodulazione dell’offerta, un rilancio dell’immagine e una ridefinizione della rete italiana ed estera. Nel 2005 i principali obiettivi del piano industriale vengono raggiunti.

Nell’estate 2006 realizza la più grande operazione di consolidamento nel settore bancario italiano, la fusione tra Banca Intesa e San Paolo IMI che dà vita a Intesa Sanpaolo, uno dei più solidi gruppi bancari europei. Il gruppo, di cui diventa Consigliere Delegato e Chief Executive Officer, si qualifica per il forte impegno a favore dell’economia reale, per la solidità dei risultati, la forza patrimoniale e di liquidità che permettono alla banca di superare efficacemente le successive crisi globali.

In questi anni rafforza ulteriormente l’impegno nella Corporate Social Responsibility costituendo nel 2007 Banca Prossima, banca del Terzo Settore totalmente dedicata all’impresa sociale che rappresenta uno dei migliori modelli al mondo nel suo settore.

Nel novembre 2011 viene richiesto di entrare nel Governo Monti in qualità di ministro dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nel governo tecnico si concentra su diverse politiche economiche, da tempo in attesa, come la nuova Strategia Energetica Nazionale, lo sblocco e il finanziamento di circa 50 miliardi di cantieri infrastrutturali, l’avvio del pagamento sistematico dei debiti commerciali scaduti della Pubblica Amministrazione, il riordino degli incentivi, la nuova normativa sulle Startup innovative, la liberalizzazione del mercato del gas, del commercio e del credito  e una maggiore concorrenza nel mercato assicurativo. L’incarico di ministro termina nel 2013 con la fine della legislatura.

Dedica l’anno sabbatico previsto dalla normativa alla creazione di Italia Unica, un think tank di esperti in tutti i principali settori della vita economica e sociale. L’obiettivo è lo sviluppo di un grande progetto di rilancio del Paese che viene sintetizzato nel saggio di successo “io siamo” (editore Rizzoli). In particolare, si dedica dal giugno 2015 a un progetto di rilancio ulteriore di Milano con l’obiettivo di mettere la sua città in condizione di competere con le metropoli europee più dinamiche, pur decidendo di non impegnarsi in prima persona nelle elezioni amministrative.

Nel 2016 ha pubblicato il suo secondo libro “Ricomincio da cinque” (anch’esso edito da Rizzoli) che riassume molte delle tappe di vita professionale e personale.

Tra i vari incarichi ricoperti negli anni è stato Membro del Consiglio di Amministrazione di Finmeccanica e del Credit Agricole a Parigi, membro del Comitato Esecutivo dell’Associazione Bancaria Italiana, componente dell’International Business Council e membro dei Global Agenda Council del World Economic Forum, membro del International Advisory Council di McKinsey &Co, membro del Consiglio di Amministrazione del Teatro La Scala e dell’Università Bocconi, del Board dell’International Institute of Finance di Washington e dell’International Advisory board della Wharton School of Philadelphia, Membro dell’Advisory Board della Scuola Normale di Pisa.

Nel 2010 ha costituito Encyclomedia Publishers, un progetto editoriale con Umberto Eco per la produzione della prima Storia della Civiltà Europea di alta qualità, ideata per i nuovi media digitali, con fini sia didattici che di aggiornamento culturale diffuso. Il progetto è stato presentato anche all’ONU.

Dal marzo 2019 è promotore e Presidente della Fondazione Euducation.

Attualmente è Membro dell’Advisory Board di Next Energy Capital Ltd di Londra. 

Egli è inoltre Presidente della Fondazione Accademia Internazionale di Imola Incontri Col Maestro Onlus, una delle più prestigiose Accademie Pianistiche mondiali.

La nascita di illimity

La storia di illimity inizia nel gennaio 2018 con il lancio di SPAXS S.p.A., la prima SPAC (Special Purpose Acquisition Company) imprenditoriale italiana finalizzata all’acquisizione e patrimonializzazione di una società operante nel settore bancario e la più grande SPAC in Europa nel 2018. Spaxs raccoglie 600 milioni di euro sui mercati internazionali e si quota sull’AIM Italia. A soli due mesi dal lancio, annuncia l’acquisizione di Banca Interprovinciale S.p.A., la cui business combination si realizza nel mese di settembre 2018, a seguito della delibera dell’assemblea degli azionisti di SPAXS dell’agosto 2018. Dal perfezionamento della fusione tra SPAXS e la Banca nasce formalmente “illimity Bank S.p.A.”, che dal 5 marzo 2019 è quotata su Euronext – Borsa Italiana S.p.A. (ticker “ILTY”), prima su MTA e da settembre 2020 sul segmento STAR (ora Euronext STAR Milan).

illimity opera in tre specifiche aree di business: fornisce credito a PMI ad alto potenziale, acquista crediti distressed corporate e li gestisce attraverso la propria piattaforma – neprix – offre servizi di banca diretta digitale attraverso illimitybank.com. Fa parte del Gruppo anche illimity SGR che istituisce e gestisce Fondi di Investimento Alternativi, il primo dei quali dedicato a crediti UTP.

illimity ha sede a Milano e conta già oltre 700 dipendenti.

Data aggiornamento curriculum: 16/04/22