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15 Ottobre 2021 - Ufficio Stampa
4 CONSIGLI PER LAVORARE IN UNA STARTUP

Nonostante il periodo difficile che abbiamo attraversato, la maggior parte delle startup si sono dimostrate particolarmente resilienti e hanno continuato a crescere senza precedenti: tutto ciò grazie ai loro modelli e servizi innovativi.

Ma come si fa a lavorare in una startup? Quali sono i ruoli ricercati? Quali sono i percorsi di studio da seguire? Quanta esperienza è richiesta? E la parità di genere? Ecco 4 consigli per lavorare in una startup, ideati grazie all’approfondimento realizzato dalla redazione di #LinkedInNotizie in collaborazione con il team interno di economisti e data scientist.

Chi assume di più, quando e in quali ruoli

Per iniziare il lungo percorso di ricerca della startup più adatta a te,  può essere interessante partire dando un’occhiata a chi ha assunto di più e quali ruoli ha ricercato maggiormente. Tra i primi tre employer figurano la PropTech Casavo (con 137 annunci, il 29,7%), la software company Boom (69 annunci, 15%) e il player della spesa online Everli (65 annunci, 14,1%). Tra qualifiche più richieste ci sono nell’ordine Sviluppatori Back-end, Product Manager e Store Manager, prevalentemente nelle aree di Milano, Torino e Bologna.

I percorsi di studio dei Top Startupper

Il tuo titolo di studio è sufficientemente in linea con le richieste di queste aziende? I dati di LinkedIn evidenziano che, tra chi lavora in una Top Startup, il 48,2% possiede una laurea magistrale, con una prevalenza di laureati presso l’Università Bocconi (3,56%), il Politecnico di Milano (1,97%) e l’Università Cattolica del Sacro Cuore (1,03%). Tra le lauree più diffuse spiccano quelle in marketing, economia, e business administration & management.

Quanta esperienza?

L’esperienza pregressa è sempre valutata positivamente, ma non lasciare che ciò condizioni troppo l’invio del tuo Curriculum. Nel 2021, i dipendenti avevano accumulato in media 6,8 anni di esperienza professionale.Tra quelle presenti nella classifica di LinkedIn Notizie, Banca AideXa, Milkman (consegne last mile) e Credimi sono quelle dove la maggior parte dei collaboratori aveva alle spalle le esperienze più lunghe prima di unirsi alla startup, con una media rispettivamente di 12,9 e 8 anni. Tra quelle, invece, con persone con meno esperienza pregressa figurano Poke House (media di 2,7 anni), Casavo (3,1) e Boom (5,9) [vedi anche Startup Ricamo 4.0].

La diversità di genere

Dati positivi emergono, infine, dall’analisi della diversità di genere: nelle Top Startups del 2021, la parità di genere sembra essere infatti quasi raggiunta. Nel dettaglio, se si guarda a tutti i collaboratori attuali, la platea è composta al 49,5% da uomini e al 50,5% da donne, dunque con una lieve ma equilibrata prevalenza femminile. Elevato, invece, il divario nei ruoli manageriali, ricoperti ancora al 58,7% da uomini e per il 41,3% da donne.

Ecco che tutti i dubbi sul come lavorare in una startup sono stati chiariti. I giovani interessati ad iniziare il loro percorso in un ambiente dinamico e frenetico devono mettersi subito al lavoro per scoprire e tenere d’occhio tutte le opportunità offerte da queste nuove realtà. E Ricordatevi: quando si sa ciò che si vuole e lo si vuole con tutte le proprie forze, si trova sempre un modo per ottenerlo!

 

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