Categorie: Orientamento
Tags: obiettivi, estate, nuove-generazioni, estate=vacanza, crescita-personale
Ogni anno aspettiamo l’estate.
La aspettiamo quando siamo studenti, la aspettiamo quando lavoriamo, la aspettiamo persino quando sappiamo che non riusciremo a prenderci tutte le ferie che vorremmo. L’estate rappresenta una pausa. Una parentesi nella routine. Un momento in cui il tempo sembra scorrere in modo diverso. Eppure, se ci pensiamo bene, non ricordiamo tutte le estati allo stesso modo. Alcune passano senza lasciare traccia. Altre restano impresse nella memoria per anni. Non necessariamente perché abbiamo fatto qualcosa di straordinario.
A volte ricordiamo un’estate per un viaggio, certo, altre volte per una persona conosciuta quasi per caso, per una decisione presa dopo mesi di indecisione, per un libro letto nel momento giusto, per una passione scoperta quando non ce l’aspettavamo.
Spesso ciò che rende speciale un’estate non è il luogo in cui siamo stati, ma ciò che abbiamo scoperto di noi stessi.
Forse è proprio questo il valore più grande di questo periodo dell’anno, durante l’inverno siamo immersi negli impegni, nelle scadenze, negli orari. Corriamo da una parte all’altra e raramente troviamo il tempo per fermarci. L’estate, invece, ci concede qualcosa di prezioso: lo spazio per riflettere. Per fare un passo indietro, per guardarci intorno, per chiederci dove stiamo andando e cosa desideriamo davvero.
Non significa che ogni estate debba diventare una gara a chi fa di più. Non significa riempire ogni giornata di attività. Non significa trasformare il tempo libero in un altro elenco di obiettivi da raggiungere. Significa semplicemente non sprecare l’opportunità che abbiamo davanti. Perché tra qualche settimana sarà già settembre. Le scuole riapriranno. Riprenderanno il lavoro, gli impegni, gli appuntamenti.
E allora forse vale la pena fermarsi un momento e chiedersi: “Cosa voglio portare con me alla fine di questa estate?” Una nuova esperienza? Una nuova amicizia? Una competenza? Un ricordo? Una maggiore consapevolezza di chi sono e di chi voglio diventare? Non esiste una risposta giusta. Esiste solo una scelta personale.
Prendi un foglio o apri le note del telefono. Scrivi una sola cosa che vuoi fare prima della fine dell’estate. Una sola. Qualcosa di concreto, qualcosa che dipenda da te e poi inizia, oggi, perché tra 60 giorni arriverà settembre e potresti essere esattamente la stessa persona di oggi oppure una versione migliore di te stesso.
Qual è una cosa che vuoi fare, imparare o migliorare prima della fine dell’estate? Noi facciamo il tifo per te.